UN BRANO…

Inserito da: Patty | 17 maggio 2010

L’uomo si pone davanti a me. È il demone materializzato. Riacquistare la vista mi ha dato coraggio. Lo osservo sbattendo le palpebre. Vedo le sue gambe, coperte da pantaloni di velluto, alzo lo sguardo fino al suo viso. Non lo immaginavo così, uno spirito maligno esangue. La sua pelle sembra non contaminata dal mondo esterno, come se la luce non l’avesse mai raggiunta.

Gli occhi bucano il derma immacolato. Mi guarda come se mi conoscesse da sempre. Non lo ricordo. Non lo conosco. Non riesco a decidere cosa provare.

73 Commenti per “UN BRANO…”

  1. Non vedo l’ora di leggere tutto il libro

  2. grande Patrizia!

  3. quanti passi ancora per arrivare verso la felicità?

  4. ciao

  5. Ho letto il libro in tre serate, credo 50 pagine in una, e altre 50 nella seconda, nella terza invece non riuscivo a staccarmi, era troppo il desiderio di sapere chi fosse il carceriere.
    Passo dopo passo ero sempre più catapultato dentro proprio come in un film ,ho provando attimi di gioie, ansie e dolore.
    Dio… a cosa porta l’ amore. Con la speranza che resti sempre e solo un romanzo.
    Sapervo che eri una gran donna, con questo il cerchio si chiude!!
    Sei una delle poche persone più belle che ho incontrato nella mia vita.

  6. Giovanni Lavorante

    Appena finito!! Bellissimo complimente mi ha rapito!!!

  7. Pattiii___vado subito ad acquistarlo, nn vedo l ora di leggere e condividere con te questo lavoro!!! Passo dopo Passo è una gran bella filosofia di vita!!! ti bacio, fabi

  8. Anna Cherubini

    Domani vado a comprarlo anche io Patti, poi ti dirò, ma ho già capito che mi piacerà. Fai una presentazione anche a Roma?

  9. Angelo Giuliani

    grazie patrizia , mi sono emozionato

  10. Cinzia Scarsella

    ho letto il libro tutto d’un fiato .. mi sono commossa complimenti !!!!

  11. Iniziato … finito ora, solo una parola STRAORDINARIO sei meravigliosa… ho trovato qualcosa di te per quel poco che ti conosco … ma io vado a pelle e le sensazioni le sento …Complimenti tesoro sono contenta di averti conosciuta, sei grande…il libro è stupendo, grazie per avercelo regalato

  12. Valentina

    divorato !!! Ti colpisce al cuore. Ti strofona gli occhi. Ti fa vedere.Ti parla. Grazie

  13. Roberta Trajani

    …io non l’ho letto tutto d’un fiato… mi sono fermata, ho riletto alcune pagine due volte…Ho imparato tanto, ho versato lacrime e tante volte mi sono sentita un po’ Caterina e un po’ Luca…
    Non è un libro ma una lezione di vita piena di momenti in cui ognuno di noi si può trovare.
    Oggi ricomincio dalla pagina 1.
    Grazie per questo grande dono che mi hai fatto … E’ proprio arrivato nel momento in cui anche io avevo deciso di fermarmi un po’ … per rivedere il mio film di 36 anni .
    Patti ti voglio bene e ti auguro solo che tutte le persone che leggeranno passo dopo passo potranno iniziare a riflettere di quante cose è fatta la vita!

  14. mariagrazia

    ogni volta che leggo la lettera di luca mi commuovo e sogno di riceverne una uguale………

  15. Salve,
    questa notte ho trascorso il tempo con il suo libro ‘Passo dopo passo’.
    Mi ha sorpreso leggere certi passaggi, sembravano strappati dal mio sangue e distillati per scrivere una storia di Vita.
    Credo che solo chi ha provato un’esperienza del genere possa descriverla così in perfetta armonia di tutti i sensi di cui gli esseri umani, quelli autentici, sono dotati.
    Lei è una persona viva, così rara.
    Grazie per aver condiviso la vita, è un atto d’amore, così raro.

  16. Vorrei ringraziarvi individualmente ma molti di voi sono apparsi come anonimi, ora siamo riusciti a risolvere questo problema tecnico, spero di identificarvi per condividere con voi la gioia che siete riusciti a trasmettermi con i vostri messaggi

  17. Maurizio

    Ciao Patty… Come va tutto bene..? Questa mattina ho finito di leggere il tuo bellissimo romanzo… Ha un finale che può essere interpretato in diversi modi. Fa riflettere molto, personalmente ho dovuto pensarci x qualche ora per trovare il filo conduttore. E ora sono felice di aver capito forse quello che intendi… Secondo me Caterina non stava poi così male essere prigioniera in confronto a quello che si è trovata al di fuori. Aveva bisogno di una persona che l’ascoltasse e si prendeva cura di lei… Il suo carceriere in fondo era il suo punto di riferimento, seppur desiderando la libertà.
    Questo è quello che abbiamo nella vita, un punto di riferimento anche se a volte ci sta stretto, ma è vitale x chi comunque ama la libertà. Magari ho detto un mucchio di cazzate ma a me fa pensare questo… Comunque complimenti…!

  18. finito d’un fiato. Mi piace. Mi piace come descrivi gli stati d’animo, le paure i sentimenti. Mi piace perchè posso immaginare la fine che voglio. E questo per un lettore è un gran regalo.

  19. visto che ormai non si trova più da nessuna parte offro la mia copia al miglior offerente

  20. complimenti per il libro, finito ieri e letto in nemmeno due giorni; una storia molto bella perchè intensa e drammaticamente reale; io sono un’amica di Roberta ed amo molto anchi’io scrivere…

  21. Alessandra Arienti

    Patty nn riesco piu’ a chiudere il libro. Devo arrivare alla fine…..Da quella lettera in poi e’ un turbinio di emozioni…..Grazie per questa evasione…Mi ci vuole

  22. Alessandra Arienti

    ♥ ♥ ♥ fine del libro….Il romanzo ora si mischia alla mia vita,penso……..

  23. Stefano Sacchi

    Ciao Patrizia,

    Con un po’ di ritardo ti scrivo i miei commenti sul tuo libro.

    Inizio dicendoti che mi è piaciuto molto…anzi moltissimo.
    …ma immagino del resto che in questi giorni avrai ricevuto, come spesso succede, decine di mail di complimenti e di critiche positive, per cui la mia sarà solo l’ennesima conferma.

    Forse quello che di differente leggerai nella mia mail è il commento di una persona che, dopo la presentazione alla quale aveva assistito, aveva perso ogni interesse ad iniziarne la lettura e che poi, al contrario, si è trovato immerso in un turbine di emozioni e sensazioni che lo hanno trascinato alla fine del libro in poco piu’ di 3 ore.

    Quel giorno alla Feltrinelli avevo l’impressione, sentendo i tuoi più che autorevoli relatori, di imbattermi nell’ennesimo libro di Susanna Tamaro ( “Per voce sola”…poteva essere il giusto compromesso tra i commenti di Franco Bolelli e quelli dell’Assessore…che francamente ho trovato fuori luogo, nonostante le buone intenzioni).

    Hanno presentato un libro interessante, ( a detta loro) privo di descrizioni, non in “letterese”, senza azione e senza la volontà di mostrare una bravura indiscutibilmente innata….mi domando: ma lo hanno mai letto?
    Non condivido assolutamente nulla di quello che é stato detto in quella sede. Probabilmente ( anzi certamente, dato l’alto livello delle persone che presentavano il tuo romanzo che non intendo minimamente mettere in discussione) sono io a non aver capito…

    Del resto si produce un effetto molto coinvolgente sul pubblico presentando un libro come diretto, violento, ma al tempo stesso privo di inutili manierismi e che ti arriva al cuore…ma del resto non tutti possono essere delle Marguerite Duras, unica al mondo a saper scrivere telegraficamente in modo immediato, diretto e sensuale.

    Tu sei stata la mia luce…quando ho sentito parlare te ho pensato che dovevo togliermi dalla testa tutto quello che avevo sentito fino a quel momento ( anche la voce di Daniele Bossari che , nonostante l’enorme bravura interpretativa è pur sempre un uomo che stava leggendo le sensazioni di una donna…e diciamocelo pure, per quanto un uomo possa essere sensibile e profondo, non arriverà mai a questo genere di analisi o forse ci arriverà ma in termini sicuramente differenti. Di questo sono certo come uomo e come gay).
    Quando hai iniziato a parlare mostrandoti così semplice, così squisitamente sensibile senza mai essere naif, con quella naturale reticenza che suggerisce delle potenzialità latenti, mi hai conquistato.

    Sono tornato a casa iniziando a leggere il libro in treno e terminandolo la sera stessa, emozionato e anche in parte sconvolto interiormente dal tuo racconto, ma soprattutto dallo stile unico e particolarmente visivo.
    Alla faccia delle scarse descrizioni !

    L’inizio del tuo romanzo con la descrizione dettagliata e precisa della stanza in cui Caterina si ritrova e del suo stato psicofisico é un capolavoro…fossimo in un altro paese si sarebbero scomodati personaggi di grande spessore per la recensione di questa tua opera prima. Personaggi che probabilmente avrebbero saputo tratteggiare il profilo psicologico di Caterina o presentare la vera natura del tuo romanzo anche solo con due righe molto meglio di quanto il seppur talentuoso Luca Argentero abbia fatto con una frase degna del peggior volume della collana Harmony… ma capisco le logiche commerciali/editoriali alle quali occorre inevitabilmente piegarsi…

    Io so di essere critico ( talvolta ipercritico), ma al tempo stesso sono molto cosciente , nella mia normalità , di saper riconoscere in quelle poche cose che mi piacciono e mi convincono veramente delle forti energie.
    Io credo di essermi imbattuto in una di queste, leggendo il tuo libro.
    Non ti nascondo che mi ha fatto pensare, emozionare e piangere e che ho vissuto la lettura del tuo romanzo come se lo stessi vedendo su uno schermo o su un palcoscenico.
    L’uso che hai fatto delle unità di tempo e di luogo, l’utilizzo dello strumento del flash back nei ricordi confusi della protagonista che via via si schiariscono portando il lettore a dubitare, la trama con la sua piroetta finale durante la fuga delle ultime pagine che serve a mettere retrospettivamente in crisi tutte le certezze e a farci capire che non avevamo capito…è degna del miglior film di Roman Polanski.

    Ti consiglio ( ma sicuramente lo conosci già) la visione anche del miglior film di Tornatore, “Una pura formalità” con Depardieu e Sergio Rubini, dove l’ambientazione claustrofobica e l’assenza della variabile tempo ,crea un’atmosfera molto simile a quella che si respira nelle prime pagine del tuo romanzo, un’atmosfera torbida, cupa che potrebbe addirittura far supporre un rapporto malato tra la protagonista e il suo carceriere, una specie di condizione psicologica nella quale Caterina arriva addirittura a manifestare sentimenti positivi verso il suo “rapitore”, insomma una lieve forma di sindrome di Stoccolma.

    Io che sono un patito di cinema ho trovato sicuramente a chi potresti allineare la tua storia che è già di per sè, per come è stata scritta, una perfetta sceneggiatura per un film di Polaski o di Chabrol. Sono sicuramente i due cineasti che, se avessero modo di poter leggere il tuo romanzo, ne sarebbero inevitabilmente affascinati.
    Tu tocchi nella narrazione tutti i caratteri a loro affini, che si ritrovano in tutte le storie da loro messe sullo schermo ( la circolarità della storia… Caterina fugge all’inizio e anche alla fine..,lo spazio claustrofobico, il realismo, sogni, deliri e allucinazioni, il sentimento amoroso, mai semplice, ma sempre mescolato al rimpianto e al senso di colpa ).

    La maniera in cui tratteggi la protagonista e gli altri personaggi é veramente magistrale, raramente ho letto di meglio…e l’uso che fai della narrazione è a dir poco eccellente.
    Sei conscia che la narrazione del rapporto tra Caterina e Luca assicura la sopravvivenza alla tensione che hai in precedenza creato, ma come aveva già sperimentato Sherherazade, non si può narrare all’infinito…quando cessa il flusso rassicurante dei flash back, e la storia entra in presa diretta tu sai gestire il passaggio in maniera assolutamente naturale e senza stacchi eccessivi.

    Ci sono scene con un potere visuale pazzesco, che inducono a pensare a delle inquadrature cinematografiche che sarebbero simmetricamente perfette. Una su tutte: la scena dell’incontro tra le due donne in libreria, quella che mi ha fatto urlare : questo libro è un capolavoro!

    Insomma il giorno successivo al notro incontro in Feltrinelli ne avevo già acquistate altre 2 copie che ho regalato a persone che hanno inevitabilmente apprezzato e ho trascorso il weekend al mare in compagnia di amici registi teatrali parlando esclusivamente del tuo libro al punto che mi hanno giurato che lo acquisteranno subito perchè se è realmente come glielo ho raccontato per tutto il weekend è perfetto per una trasposizione teatrale prima ancora che cinematografica.

    Forse questa non è la mail che ti aspettavi da me, del resto ci conosciamo poco e forse ti attendevi due righe con scritto “brava brava, complimenti”….invece ho esordito con uno sproloquio su quel che non mi è piaciuto della presentazione al solo scopo di farti capire che ho cambiato diametralmente il mio atteggiamento e il mio preconcetto sin dalle prime righe, sin dal momento in cui non sono più stato in grado di smetterne la lettura.

    Sono realmente convinto delle potenzialità di questo romanzo straordinario e della sua carica emotiva mai troppo esibita ( su questo almeno sono d’acordo con Bolelli), ma che alla fine ti attanaglia e ti arriva al cuore con una forza inaudita.

    Mi auguro che Salani/ Mauri Spagnol sia tanto lungimirante da esportare questo progetto, perché credo che abbia i numeri per poter divenire un grande successo editoriale internazionale, soprattutto in Francia dove sono molto più avvezzi a personaggi come te che scrivono ( giusto per finire con un’ennesima citazione)…”in punta di cuore”.

    Un abbraccio.

  24. stefano Sacchi

    Sono contento di non aver scritto nulla di sconveniente…ma davanti alla tua intelligenza ho creduto inutile censurare alcune mie puntualizzazioni (che poi sono irrilevanti sul contenuto del mio commento sul tuo libro che rimane stupendo).
    Ho visto Shutter Island e mi piace Scorsese, trovo azzeccato il parallelo soprattutto in relazione all’atteggiamento del protagonista che, chiudendosi in una realtà parallela ed immaginaria, ripudia l’esistenza antitetica del sano, visto invece come folle e scellerato. L’isola non è altro che un mondo di finzione dettato dalla maggioranza di matti, ovvero coloro che dovrebbero effettivamente essere i rappresentanti della “normalità” (i dottori, gli infermieri, le guardie etc…). Il protagonista, visto dunque come pazzo ma in realtà sano, percorre un viaggio all’interno della propria personalità, edificando lentamente attorno a sè la presenza di una vita sfaccettata.
    Ma il protagonista alla fine si fa lobotomizzare per sfuggire definitivamente dalla realtà e dalla consapevolezza del suo crimine, mentre nel tuo romanzo c’é almeno la speranza che Caterina possa in qualche modo riscattarsi da un peccato che in fondo non ha commesso e che non intende dimenticare ….
    Diciamo che nel film un riscatto é assolutamente precluso, qui …anche se non lo dichiari…mi piace pensare che Caterina possa ritornare ad una vita che in fondo meriterebbe, avendo già pagato a sufficienza.

    Ho dimenticato di scriverti nel messaggio precedente che ho letto il libro due volte…
    Buona giornata.

  25. Lia Malison

    Brava Patty ho letto e riletto il tuo romanzo che mi ha commosso. Anche il concetto sull’amicizia, letto e riletto, mi ha toccato profondamente.
    Brava Caterina che nella sua “momentanea” debolezza mentale è riuscita a dare sicurezza al suo “carceriere” a rafforzare ed affrontare il suo rapporto che gli era diventato monotono.
    Con affetto.

  26. senza fiato fino alla fine….un po’ come la vita

  27. Vi ringrazio per i vostri commenti siete fantastici nell’esprimere le vostre considerazioni che sento sincere, se il romanzo sta ottenendo un ottimo sell out lo devo al vostro passaparola che è più importante di ogni piano media.
    Il contatto con i lettori è la parte più bella di questa incredibile avventura.
    un bacio a tutti

  28. mariagrazia

    Cara Patti il libro mi ha rapita sin da subito e spesso mi sono ritrovata in Caterina per una serie di motivi legati al mio passato che tu conosci e che raccontandoteli forse te li ho fatti un po’ vivere ….ma lasciando il mio passato alle spalle (non rinnegandolo pero’mai)penso al futuro e sogno ogni giorno di ricevere una lettera passionale come quella che luca ha scritto a caterina e visto che non ho ancora trovato il principe azzurro lo cerchero’ tra chi scrive ancora lettere d’amore e non sms,mms,e.mail,post in bacheca,etc.con sincero affetto

  29. Nirvana Bullan

    buongiorno, ieri sera ho preso in mano il tuo libro, con l’intenzione di dargli “un occhio”, un’ occhiata che, come prevedevo è proseguita per oltre 30 pagine sino quasi all’una del mattino.
    la mia reticenza nel voler aspettare;
    ora capisco, era dettata dalla voglia di non correre, di gustarmi parola per parola, è praticamente impossibile non correre insieme a caterina, e non vivere questo inizio di lettura insieme a te.
    Ti apprezzano e stimano leggendo le tue parole coloro che ancora non ti hanno ancora conosciuto ,per me, è la gioia di condividere con te uno spezzone di vita che mi auguro duri ancora tanto,tanto tempo.
    Brava patty ti voglio bene
    Nir

  30. Mamma Paola

    ciao “mamma Patty”, fa piacere a me essere chiamata così quindi penso anche a te per l’affetto che nutriamo reciprocamente per i nostri “cuccioli” meravigliosi, ho letto avidamente e con molta curiosità la tua creatura e innanzitutto mi ha molto colpita la tua voglia di poesia “intimista” quella che ti fa entrare in uno spazio intimo sofferto ma vissuto intensamente come solo, a mio avviso, un’anima femminile può esprimere così bene.
    penso anche che tu abbia voluto fare un meraviglioso omaggio alla grande Alda Merini che senz’altro da dov’è ti sorride sorniona e…compresa.

    è bellissimo che tu abbia trovato questa via di espressione e il modo di condividerla con gli altri perchè penso in tutti risuonano le inquietudini dell’anima e speccchiandoci un po’ ci spaventiamo forse un po’ meno.

    quindi grazie cara Patty per questo tuo atto di coraggio per essere entrata in certi anfratti bui con tanta disinvoltura e creatività.

    aspettando un altro tuo “parto” ti abbraccio con affetto!

    mamma paola

    p.s. ti voglio inviare una piccola poesia che ho scitto tempo fa in un momento di “delusione”

    SIMILI NOI

    a volte deliziosi
    quando l’anima si dispiega
    in tutta la sua grandezza
    a volte mostruosi
    quando invece si accartoccia
    nel piccolo angolo di buio
    e come una pallottola di carta
    vola dritta nel cestino
    e li resta immobile

  31. Loredana Russo

    Ciao Patti

    ho finito di leggere “la tua creatura” e ti devo dire che sei stata bravissima!!!!!
    Anche Daniela l’ha letto così volentieri che la mattina si assicurava di averlo nello zaino per poterlo anche leggere sul pullman nel tragitto casa – scuola (Arcore – Vimercate).
    Lo sta consigliando alle sue compagne tanto le è piaciuto.

    Ti incoraggio a continare a scrivere perchè riesci a rendere molto scorrevoli anche le introspezioni umane e a raggiungere la parte più interiore di ognuno di noi.

    Un bacione!

  32. Daniela Moles

    come non dare ragione alla mamma!!??

    pensa che anche la mamma di una mia amica vuole leggerlo…c’è la filaXDXD

    libro fantastico davvero!!!

    bravissima;D

    un bacione ♥

  33. straordinario,semplicemente grande.
    ritrovo alcuni momenti di scrittura del grande saramago,ma a volte rapito dalle emozioni non so piu dove sono e chi sono ,a volte sono il carceriere a volte mi sento caterina ,eppure sono un uomo,un maschio.
    a questo punto mi interrogo e voglio sottolineare che forse tutti gli uomini dovrebbero leggere questo libro.

  34. Manuela Martini

    E’ così forte il tuo personaggio che sembra esista veramente, mi viene voglia di cercare Caterina negli angoli più nascosti, la immagino bisognosa di aiuto e io la aiuterei solo per il piacere di parlarle.
    Pochi libri sono così intensi !!!!

  35. Gloria Monsone

    ლ FINITO IL LIBROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!
    B E L L I S S I M O O O O O O !!!
    Gloria

  36. Silvia Gravi

    L’ho divorato. Tecnicamente non saprei come definire un libro che ti sovrasta come un grido assordante che ti rintrona ma che non puoi smettere di ascoltare… Bello … in alcuni punti nel mio caso mi sembrava di leggermi ma non è per questo che ti dico che lo considero davvero un capolavoro!

  37. Matteo Sturba

    Con avida curiosità inizio il libro in treno, divorando pagina dopo pagina, saziandomi di un fluente lessico che cattura gl’occhi, da un tuffo il tuo libro mi ha portato ad un immersione sensoriale.
    Lo leggevo con gl’occhi di mia madre, con gl’occhi di mia sorella perchè nel essere travolto mi sentivo più vicino a loro che sono le Donne della mia vita.
    E’ incalzante al punto di necessitare di un respiro nel quale la mia immaginazione continua la lettura.
    Decido di riprendere con la lentezza che ti lascia impadronire di ogni parola per assaporarne meglio il gusto e la natura. Con calma leggo quelle parole che mi trascinano una dopo l’altra sempre di più, come in un rituale religioso dove assumono quell’importanza sacrale che intimamente ti compenetra.
    Passo dopo passo le immagini cambiano, passo dopo passo le parole scorrono, passo dopo Passo Caterina è Chiara, è Lorella, è Arianna, è Erida, è Claudia, è Patrizia.
    Caterina assume mille volti nella mia testa, Caterina non è singola unità, Caterina parla lingue a me straniere seppur comprensibili. Caterina giunge dirompente come un fiume in piena a sconvolgere equilibri preesistenti. Caterina freneticamente urla nella mia testa, spalancandomi gl’occhi su di una, per quanto minuziosamente descritta, irreale realtà.
    “Noi piccoli insetti nell’universo lo percorrevamo per cercarne il nettare” ; e proprio questo nettare, per la prima volta mi immerge in Caterina stessa che come la Carmen di Bizet ha come valore supremo la libertà, l’amore puro al disopra di tutto ma l’amore assume anche la valenza di fatum, di fatalità, cinico, innocente, crudele, lo stesso amore che finisce per imprigionare Caterina.
    Rapito dalle tue parole che delineano anche te addossandoti una luce sempre più intensa mi congratulo per questo successo.
    Matteo “onorato possessore di un ingenuo sorriso”.

  38. Giovanni Nicol

    finalmente un romanzo che ti costringe a pensare con intensità e inquietudine al rapporto che quasi sempre instauriamo con le donne.
    Ma allo stesso tempo una protagonista “caterina” che senti vicino ,che ami, in cui a volte ti identifichi perchè specchio della tua coscienza.
    brava veramente,imperdibile.
    Se avessi le stellette della critica questo romanzo meriterebbe 5 stelle

  39. Walter Moretti

    Caterina paga il prezzo della menzogna di noi uomini!
    Con la sua fragilità, contrastata dalla sua enorme forza di vivere….di vivere e riuscire a tutti i costi di ri-vedere il suo mondo con gli occhi di bambina, di riuscire a cancellare un passato e un amore ormai forzatamente finito,ma incancellabile nel cuore!
    Caterina, inconsapevolmente, mette davanti allo specchio ogni uomo comune, che si alza la mattina per andare al lavoro…e nell’arco di quella routinaria giornata lavorativa….il destino ci mette il suo….facendoci incontrare l’amore della nostra vita!
    Facendoci cambiare Vita! …facendoci fare tardi a lavoro….facendoci fare mille altre cose, che ognuno di noi, uomini comuni non facciamo più per le nostre Donne da una Vita!
    Lo viviamo con Luca….e lo viviamo anche con Ivan!
    L’atteggiamento di quest’ultimo è più sottile a parer mio….perchè lui vive giorno dopo giorno nei confronti di Caterina… ciò che Caterina ricorda e rivive per Luca!

    Questi sono secondo me gli ingredienti di questo “reale”romanzo!
    Sottolineo REALE perchè sono avvenimenti quotidiani per ognuno di noi….eventi che ci arrivano di sorpresa, che forse abbiamo sempre sperato….ma che non abbiamo minimamente la capacità di gestire….semplicemente perchè non possiamo gestirlo!
    Caterina ci induce a riflettere, che nelle questioni di cuore non esiste la razionalità…e non è retorica!…è un dato di fatto difficile da trasferire con una semplice chiacchierata tra amici al bar!
    A tal proposito ringrazio Patrizia/Caterina, che in 170 pagine circa, senza troppi giri di parole….quando ho finito di leggere mi son chiesto:
    Quanto amo la mia vita?….Quanto ho voluto questa vita?
    “Caterina….una risposta è riuscita a darmela”….
    Sono sicuro che riusciate a trovare alla fine di questo libro, una risposta anche voi…una risposta che vi faccia sentire liberi di Amare ciò che vi sta più a cuore, di sentire realmente che la vita è una….e che ogni scelta è una doppia scommessa…vinci da una parte e perdi dall’altra!
    A questo punto….secondo voi, la vita è un gioco del destino?!?

    P.S.
    Vi ricordate la compagna di classe delle elementari…eravate innamorati persi…. non avete mai avuto il coraggio di dirglielo…regalatele il libro…Lei capirà!

  40. Finalmente l’ho letto! l’attesa è stata ben ripagata! è proprio vero quello che scrivono i tuoi lettori, è un libro che, una volta iniziato, ti fa venire voglia di leggerlo tutto di un fiato! Uno stile elegante, una trama sempre avvincente, mai noiosa, mai ripetitiva, talmente ben descritta da darti l’impressione di “vivere” le situazioni insieme a Caterina! Complimenti ancora, bravissima (e non sono di parte)

  41. Iolanda Guerrieri

    ..ero talmente immersa nel mondo misterioso di Caterina al punto di perdere la cognizione spazio-temporale..E sono scesa alla fermata sbagliata della metro!

  42. Paolo Lette

    imperdibile complimenti erano anni che non leggevo una storia così forte ed emozionante,vedo che nel blog continuano ad arrivare molti commenti e complimenti di donne ,speriamo che anche gli uomini si accorgano di questo grande romanzo.
    ancora grazie per averlo scritto.

  43. Ciao Patrizia, finito di leggere il tuo libro e ancora sfoglio le tue pagine rileggendo le numerose frasi ke ho sottolineato da tirare fuori nei momenti critici del ns. quotidiano. Ho sempre pensato ke descrivere a parole un’emiozione sia la cosa + difficile ke possa esistere almeno x me;
    Hai sempre paura di trascendere, di andare oltre cadendo in una sorta di patetico; oppure ti costringi a “restare nei limiti” ma ne esci insoddisfatta con la bocca amara x nn essere riuscita a tirare fuori quello ke sei e quello ke provi.
    Le tue descrizioni sono lo specchio della mia anima e mi hanno travolto e lasciato senza fiato: descrizioni del mondo fuori ma sopratutto del ns. mondo interno.
    CATERINA è la donna ke c’è in tutte noi, forte e fragile, vuole avanzare ma vuole anke lasciarsi andare. Racchiude tutto l’universo femminile ma anke quello maschile.
    Sono stata catapultata in questi mondi ke convivono il lei assieme alla grande voglia di libertà sorretta xò dalla mano di qualcuno che vuole ke la protegga.
    Questa è una grande verità, nonkè contraddizione: vorremmo essere liberi di non legarci + a nessuno x nn soffrire .. ma poi il ns. corpo, la ns. mente, il ns. cuore involontariamente chiedono aiuto e attraverso la sofferenza ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di qualcuno che ci ami,
    che ci ascolti,
    che esista x noi,
    che semplicemente ci sia …… (io lo so e l’ho provato)
    Questo ci rende deboli di fronte al mondo, agli eventi, al destino ..
    ma ci rende forti davanti a noi stessi xkè possediamo un grande dono che è quello di amare!!
    La lettera di Luca ne è un esempio, al di sopra del romanticismo e della passione oltre ogni limite ha travolto e stropicciato il mio cuore ..
    Il linguaggio con il quale hai scritto è fluido, semplice, leggero e caldo come una MANO che si appoggia alla tua e decide di accompagnarti in questo travolgente viaggio di emozioni fino acondurti al bivio (e come nella vita) .. ti lascia dolcemente la mano e …
    ed ora sta a noi concludere la storia!!!
    Magnifico libro, letto tutto d’un fiato ma da rileggere sicuro!!! BRAVA e complimenti
    PS. scusa se sn stata un pò prolissa ma avevo un sacco di cose da dirti !!

  44. meri mura

    l’ho letto e goduto e finito durante una vancanza davvero speciale appena finita…aspetto il tuo prossimo regalo!

  45. Giusy Cacciatore

    passo dopo passo è meraviglioso come te!! ‘essere puro . creatura fantastica .complimenti complimenti complimenti un forte abbraccio a prestissimo

  46. Barbara Piancatelli

    ..bellissimo..coinvolgente..commovente..tanti punti di riflessione…una leggera spinta tra le scapole..per decidere senza paura…ho pianto…brava Patrizia hai tradotto in parola il sentire di tante di noi…grazie….

  47. Raffaella Santoro

    Stupendo! Coinvolta fino all’ultima parola dal tuo bellissimo romanzo. Catapultata negli ambienti descritti e partecipe di tutte le sensazioni, emozioni, ho avuto addirittura l’impressione di sentire gli odori….. Spero che questo sia solo l’inizio della tua carriera letteraria. Non riuscire ad immaginare la fine per me è veramente inebriante e mi porta a voler divorare le pagine per riuscire a capire e ad arrivare alla conclusione, ma nello stesso tempo quando un racconto mi piace tanto, vorrei che non finisse mai! Complimenti! Confermo tutto quello che ho detto oggi a pranzo davanti alle tue belle patatine fritte! Un abbraccio

  48. … Passo dopo Passo ho molto apprezzato il tuo libro! Mi é piaciuto il suo ritmo, le frasi brevi e precise, le tante opportunità di riflessione e la grande inventiva.
    Non ti nascondo che, essendo scritto in prima persona a volte mi é stato difficile tenere separate la protagonista dall’autrice…. anche perché la Signora in bianco raffigurata sulla copertina del libro potresti proprio essere tu!
    Non so se avevi già pubblicato altri lavori posso solo incitarti a continuare.
    Un caro abbraccio e complimenti sinceri!

  49. Naty Free

    Ciao Patrizia, è stato bellissimo attraversare la storia di Caterina…quando arrivi alla fine, capisci che è legato con l’inizio, e ti viene voglia di riprenderlo … non è retorica…è veramente profondo, pulito, fresco, poetico, descrittivo di tutti i sentimenti che mi accomuna..primo fra tutti la malinconia…. (av…rei voluto scriverlo io un libro così)
    grazie di avermi fatto compagnia in questi giorni….aspettando un attimo di pace e serenità… buon weekend *_* ♥

  50. Ebbene si!! Ho finito il libro, credo di essere quella che ci ha messo di più di tutti a leggerlo, ma me lo sono gustato poco a poco, mi hai emozionato, commosso e scosso. Bellissimo…sei bravissima non so dove trovi quel modo di descrivere le cose e raccontarle , bello bello , un po’ triste , molto triste …..io ho anche pianto.
    Adesso aspettiamo il prossimo, ti mando un bacione e ancora bravissima!!!!!!!!

  51. Monia Granatelli

    Cara Patrizia,

    Ti sto leggendo… E non riesco a staccarmi da queste pagine. Per assurdo vorrei arrivare subito alla fine per ricominciare, rileggendo i passi che, come d’abitudine evidenzio.
    Ci sentiamo all’ultima pagina.
    Grazie.

    Un abbraccio grande.

  52. Laura Magri

    Ciao Patt, scusa se non mi sono più fatta sentire,,,, il tuo romanzo è stato strepitoso, mi è piaciuto un casino, pensavo che l’interpretazione finale fosse per tutti la stessa e invece….. ho scoperto che ognuno ha intepretato sa sensazioni….proprie. Bello!!!!Bello!!!Bello!!! A quando il prossimo ?

  53. oh … noooo … mi mancano solo tre pagine !!!!

  54. finito … è un romanzo che tutti gli uomini dovrebbero leggere, sono incantato da tanta maestranza … raramente capita di finire di leggere un libro e sentire un senso di mancanza. Mi hai conquistato!!!

  55. Ciao Patrizia,
    innanzitutto grazie per il dono del libro che, impreziosito dalla dedica, trascende la bellezza di possederlo.
    L’ho letto e, in alcune parti, l’ho riletto. Lo tengo nella cartella che mi porto appresso , pendolando da casa a Milano.
    Sento di avere poche passioni vere : una di queste è la lettura che mi permette di scandagliare il mondo e me, dando o cercando un senso alle cose. Prediligo questo alle relazioni. Insomma, un orso.
    E come orso e maldestro narcisista mi sono affacciato al tuo libro con la consapevolezza di leggere una dolce e tenera storia d’amore, un feuilleton.. ( chissà perche’ ho pensato cosi’ !.. ma tant’e’ ).
    E invece no! Le stesse emozioni, non solo cerebrali, di tanti amati libri di scrittori e scrittrici. Ho ritrovato, ma forse son io che vagheggio, la forza e la bellezza di Bufalino ( ” la parola come chiave e il silenzio come grimaldello ), di Erri De Luca come stile narrativo, come Goliarda Sapienza nel meraviglioso ” L’arte della gioia “. E tanti altri che, complice la tua pazienza, vorrei citarti.
    Ma tu sei Ferrante Patrizia , che non celebra la suggestione delle parole ma vive ogni attimo atteso e conteso.
    Son felice molto del tuo successo e son felice per me ,che ho trovato una sodale dei sentimenti e che ha il “coraggio di non serbare alcuna domanda nel cuore ”
    Ad maiora semper…cara Patrizia…e grazie ancora.

  56. Quante volte giaciamo incatenati, prigionieri della nostra impotenza nell’esprimerci… Io amo le parole perchè amo il vivere a cui alludono, amo le parole perchè sanno dare un contorno alle cose e tante volte ho provato sentimenti per cui non avevo o non trovavo parole adeguate e non saper scrivere è stata una grande frustrazione. Mi sono affezionata a Caterna, il personaggio del tuo libro, perduta nel trascorrere del tempo, senza soccorso a cui appellarsi, dove ogni luogo per lei diventa dimora ed esilio. Tu hai gli strumenti e l’espressività necessaria per veicolare tante emozioni. Io credo che la scrittura o qualsiasi forma di arte serva ad indicarci qualcosa di noi stessi o forse, in qualche modo, aiuta semplicemente a relativizzare l’entità, chi può dircelo ? Interessante in ogni modo. Ti auguro una lunga vita da scrittrice.

  57. Ruggero Gatti

    ciao patrizia,
    non “spaventarti” se ti dico che sono amico, direi “fratellone”, di quell’ adorabile bastardone di marco lodola. Ho già ringraziato lui, che da sempre sa regalarmi emozioni, per il consiglio relativo alla lettura del tuo MAGICO “Passo dopo passo”. io credo che un libro, la musica, o un’opera d’arte, non possano essere, riduttivamente etichettate con i classici aggettivi del tipo bello, coinvolgente, o meraviglioso etc.etc., certo si parla in questi termini per esigenze di dialogo, ma almeno per me, ogni sensazione che ricevo deve essere ncessariamente appagante fino all’adrenalina. Con il tuo libro è accaduto così, una vera MAGIA che si ripete regolarmente quando qualcuno o qualcosa mi ricorda che avere una grande sensibilità è un elemento fondamentale per dare forse l’unico senso ad un’esistenza che sa mostrare sempre di più il lato violento ed amaro della nostra vita.

  58. Cristiana

    Cara Patrizia,
    ho letto il tuo libro: iniziato l’altra sera e terminato ieri sera.
    Mi ha letteralmente divorato, appassionato e profondamente commosso, non sono riuscita ad abbandonare la lettura, tant’è che ieri sera ho dato forfait ad un’amica perché non vedevo l’ora di star sola per terminarlo.
    Hai una grande sensibilità e capacità di cogliere le tortuosità dell’animo umano, che pochi autori moderni hanno.
    L’espressione e il linguaggio sincero e realistico consentono di visualizzare l’immagine e la situazione.
    In certi momenti l’espressione evoca la Fallaci dei primi romanzi e in altri De Carlo (prima che diventasse commerciale) e un po’ anche Bambaren.
    La storia mi ha profondamente toccato perché in certi passi mi è sembrato di essere sotto ipnosi e di rivivere istanti (anche non piacevoli) della mia adolescenza e del mio complicato rapporto con il cibo e con le persone che mi portava a crearmi un mondo parallelo in cui poter essere me stessa.
    Che dirti di più?
    Una cosa sola: ora mi spiego perché mi sei tanto istintivamente piaciuta dalla prima volta che ti ho incontrato.
    Non perdere mai questo tuo modo di essere trasparente, schietta e semplicemente complicata in tutta la tua raggiante bellezza.
    In una parola: è stupendo!
    Buone vacanze e goditi il meritato successo!
    Un abbraccio

  59. Cara Patrizia,
    ho letto il libro e posso solo dirLe “COMPLIMENTI”.
    E’ scritto molto bene e senza sbagliare una punteggiatura. Credo di aver trovato un solo errore a pagina 46.
    Lo faccio presente perchè Le auguro un successo che porterà inevitabilmente ad una ristampa.

  60. Maria Teresa Cristiani

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti, ho letto il tuo libro tutto d’un fiato e sono rimasta molto colpita dalla storia e soprattutto dal tuo stile. In bocca al lupo per i risultati e chissà, magari un giorno riuscirò a strapparti un autografo……smack smack.

  61. Mi sembrava ieri che mi inviavi il messaggio scrivendo che Salani ti avrebbe pubblicato e rispondevo, non vedo l’ora di leggerti. Dopo tanta attesa, il tuo libro che è stato rapito e portato ad Oxford tanto per rimanere nella trama, è stato liberato e riconsegnato.
    Finalmente ti ho letto. Tante emozioni, sorprese e conferme… Conoscendoti Caterina non poteva essere altrimenti!

    Un abbraccio forte Ross

  62. Buongiorno,
    desideravo ringraziarla per aver accettato la mia richiesta di amicizia ed inviarle i miei più sinceri complimenti.
    Domenica pomeriggio ho letteralmente “divorato” il suo libro. Nonostante gli impegni di lavoro assorbano gran parte del mio tempo sono un’ assidua lettrice. Normalmente leggo solo romanzi storici/ narrativa straniera, ma il suo libro mi ha attratto ed ora lo sta leggendo anche mia mamma. L’ho apprezzato sia per l’originaliltà che per lo stile.
    Sperando di poterla leggere presto le auguro altrettanti futuri successi!
    Cordialmente,

  63. Un libro unico che ti lascia senza fiato, che ti tocca nel profondo, che ti fa piangere, riflettere e pansare a tutti i valori della vita!
    UNA DONNA UNICA, UN SOGNO QUESTA E’ LA PATTY E IL SUO FANTASTICO LIBRO!

  64. da la Feltrinelli.it

    Passo dopo passo
    Scritta il: 12 settembre 2010

    Il romanzo si apre con un rapimento misterioso: la protagonista sta correndo verso il verde fuori città in quella che al lettore appare la consueta ora di jogging cui tante donne contemporanee si dedicano, quando un colpo alla testa ed una presa alle spalle la gettano a terra e la immobilizzano. Si risveglia in una stanza scarna in cui il suo misterioso rapitore la obbliga a ricordare il suo passato, in modo particolare l’amore assoluto per l’uomo che andandosene le ha devastato cuore e mente. Il finale è una vera sopresa. Il rapimento era davvero un rapimento? Il carceriere è davvero un aguzzino? Abilissima l’autrice a costruire la trama in modo tale da renderla non solo perfettamente credibile, lineare, affascinante e profonda, per quel che appare essere per tutta la durata del romanzo, ma anche ex post, alla luce di quello che realmente la vicenda di Caterina risulterà essere dopo le rivelazioni delle ultime pagine. Splendido, struggente, l’amore fra Caterina e Luca.

  65. T. Gentile

    Passo dopo passo è un mistero intricato che sembra sciogliersi man mano con lo scorrere le pagine ma anche una raccolta di poesie scritte con il cuore in mano per “appagare i sensi” con dei versi sciolti che hanno un sapore amaro di ferite non ancora rimarginate. La più profonda porta il nome di Luca, il suo grande amore che il tempo non è riuscito a scemare. sempre; una storia tanto intensa quanto sfortunata, fatta di passi sbagliati e di tempi mancati.
    Niente è come appare. Potrebbe essere questo il messaggio conclusivo di un libro che appassiona pagina dopo pagina. E “passo dopo passo” svela il mistero di un sequestro la cui intensa e appassionante storia finisce con l’avere una svolta inaspettata. D’altronde è la vita ad essere strana

  66. Licia LoSpoto

    CIAO, HO APPENA FINITO DI LEGGERE IL TUO LIBRO… COMPRATO E FINITO IN DUE GG… BELLISSIMO..HO GUSTATO PAGINA DOPO PAGINA, FRASE DOPO FRASE, EMOZIONE DOPO EMOZIONE… VORREI CHIEDERTI SE E’ AUTOBIOGRAFICO, SE HAI VISSUTO UNA STORIA COME QUELLA DI CATERINA E LUCA… ASPETTO UN TUO CENNO E CONTINUA A SCRIVERE COSI’. A B…ARI SEI GIA’ VENUTA TIPO ALLA FELTRINELLI? CIAO.LICIA

  67. Annamaria Ruffo

    “L’attimo un fascio di luce che ci illumina,
    un’emozione vagante nel vuoto
    da cogliere, da respingere,
    la ricerca affannosa di una mano che ci sorregga,
    uno sguardo volto all’orizzonte lontano,
    …la speranza di un saldo terreno,
    e l’attimo… è svanito,
    consumato dal bisogno di certezze…
    ma come la luce l’attimo non ha fine!”
    Finito questa notte!
    Grazie per le meravigliose poesie e per le forti emozioni che mi hai regalato

  68. Romina Pignalosa

    Ho finito di leggerlo Ora..bellissimo davvero grazie patrizia

  69. Ciao Patrizia!
    ieri sui treno ho finito di leggere, quasi d’un fiato, il tuo bellissimo libro. Un libro che quando lo finisci devi praticamente ricominciare, perchè la sua fine è anche il “tuo” inizio, perchè la rivelazione finale mette totalmente in questione il tuo mondo, il tuo pensiero, i tuoi preconcetti e la tua “normalità”. Complimenti, una grande storia d’”amor fou” commovente e struggente. Baci, bravissima! A presto spero!!!!!

  70. Marco O.

    Patrizia,

    Ho ritirato ieri il tuo libro e grazie ad un bel tempo uggioso, da lettura, l’ho gia finito !!
    Molto bello !!! … devi continuare a scrivere perché non è solo un bel esercizio ma hai molto da dire !! … e lo fai con gran abilità.
    Devo sottolinearti che, oltre il mio personale coinvolgimento, mi sono piaciute un paio di cose del tuo scrivere:

    - l’ansia iniziale, nell’incalzante descrizione della situazione, di uno stato d’animo, … a volte è quasi irritante per il lettore (.. molto brava !!! )
    - La tua descrizione dell’animo umano nei dettagli esteriori, nel descrivere espressioni e movimenti del corpo (… l’incontro tra le due donne è bellissimo)
    - La fine … indefinita … piena di personalizzazioni … ricca di stimoli (adoro anche i film che non vogliono dettare una fine unica)

    ASPETTO DI LEGGERE IL SECONDO !!!!!

    Ciao, un abbraccio.
    Marco

  71. Paola M.

    Ho letto il tuo libro. Grazie. E’ un viaggio nell’inconscio, è il riassunto di una vita di amore e di non amore. E’ nella testa della donna.
    Ci sono dei passaggi illuminanti e rassicuranti riflessioni così originali, così precise ed esatte che purtroppo spesso i nostri genitori non hanno saputo fare a proposito della vita e dell’amore.
    E’ stato un bel viaggio nella testa, nel corpo, nel cuore . A quando il prossimo ?
    Paola

  72. Nei primi giorni dell’anno ho letto il tuo libro.
    Me l’ero procurato in estate, incuriosito, poco dopo la gita fatta assieme nelle Dolomiti altoatesine.
    Ma poi, per mesi, è rimasto ad aspettarmi sopra il mobile di una macchina da cucire.
    A fine estate e inizio autunno ho avuto moltissimo tempo per leggere. E ho letto moltissimo.
    Mi ero infortunato scalando una montagna in Friuli, dieci giorni in ospedale, quaranta di gessi vari, sedia a rotelle, stampelle.
    Il tempo e il modo di leggere l’avevo tutto. Ma il tuo libro continuava a rimanere sopra a quel mobile della macchina da cucire.
    Passato l’autunno, arriva l’inverno e trascorrono pure le feste natalizie.
    Al rientro lavorativo, dopo l’Epifania, dovevo partire subito in trasferta, a Malta.
    Mediterraneo, temperature miti, pesce fresco, luci del sud. Pensavo di essere sereno.
    Ho deciso di portare il tuo libro con me. Forse proprio perché pensavo di essere sereno.
    Forse, inconsciamente, temevo quel libro. E solo in un momento di presunta serenità son riuscito a raccoglierlo e tenerlo un po’ con me.
    (
    I libri certo emozionano. Ma la commozione è difficile. Più difficile che col cinema.
    Il film scorre, inesorabile, le scene vanno avanti, difficile fermarle per riprendere fiato.
    Il lettore, invece, può fermarsi e distogliere per un poco gli occhi dalla pagina, farsi distrarre un momento e poi ricominciare senza essersi perso nulla.
    In questo modo il lettore che ti scrive di solito aggira la commozione della lettura.
    Trova degli escamotage per evitare la lacrima. Distoglie un po’ lo sguardo quando si accorge di essere sul limite tra l’emozione e la commozione.
    )
    E facevo bene a temerlo quel libro.
    Non ti posso assicurare che sia stato l’unico libro a commuovermi. Ma lo ha fatto.
    Il caso, il destino, ha voluto farmi aprire quelle tue pagine nel momento più azzeccato.
    In momento in cui, tra quelle righe, e tra quei personaggi, io vedevo un pezzo della mia vita.
    Forse non un pezzo di vita di cui andar fieri, di cui vantarsi. L’amore sofferto e che fa soffrire è sempre difficile da innalzare. Ma anche difficile da condannare.
    Che scuotimento, che batticuore!
    Certe pagine riflettevano così tanto alcune mie situazioni di inizio anno, che mi hanno sconcertato.
    E ancora non so se le ho amate o le ho odiate.
    In ogni caso mi hanno fatto piangere.

    Grazie Patrizia Ferrante.

    Rudy

  73. Marisa bernasconi

    Patti , il tuo libro ti entra dentro come un fulmine a ciel sereno…. altrochè ” passo dopo passo” grazie a caterina ! Complimenti e baci

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